Beatrice

Attimi di Arte

Omar Hassan – Breaking Through

Ho avuto la possibilità di entrare nel mondo di Omar Hassan, artista emergente italo-egiziano classe 1987.

La bomboletta spray è l’origine, lo strumento attorno al quale ruota tutta la sua poetica. E il filone delle “Injections” nasce dalla sua esperienza come street artist.
Ogni volta che osservavo le fotografie di questa sua serie di opere mi chiedevo se quella fosse davvero luce o solo colore; ora posso giurarvi che è solo colore. Incredibile colore.
Omar utilizza solo il “primo respiro della bomboletta”; spiegandomi che se si osserva il lavoro di qualunque artista che utilizzi le bombolette spray, possiamo trovare un punto che cola, perché provare la bomboletta è il primo gesto. Un gesto che per lui diventa la sintesi, l’essenziale. Il punto, il pallino che lui stesso definisce come la prima vera lettera di tutto il suo alfabeto.

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Omar cresce con una fortissima passione ed un grande talento per il pugilato; uno dei più antichi e noti sport da combattimento. Secondo lui questa “nobile arte” è lo sport che più si avvicina alla metafora di vita: combatti, hai una pausa per riprendere fiato e poi combatti di nuovo. E questo è proprio ciò che continua a fare; nonostante il suo sogno sia stato infranto dal diabete, lui ha imparato che se cadi ti rialzi e la vita, come il pugilato, significa combattere per rimanere in piedi.

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Da questo nascono i “Breaking Through“, la serie di tele che Omar, con i suoi guantoni, sta realizzando. I colori si mescolano, le emozioni si fondono e la tela viene colpita ripetutamente fino a creare l’opera. E io non posso fare a meno di pensare a come tutto possa essere materia di (ri)costruzione. Spesso la vita si diverte a buttare all’aria le nostre ingegnose costruzioni. Ma l’uomo non si dà per vinto e con tenacia ricostruisce, perché ha in sé quella tal cosa che non si sa cosa sia ma per cui deve per forza ricostruire. Trasformare a modo suo la materia che gli viene offerta. Inventarla, prendendo come elemento anche se stesso. Io credo che non ci sia altra realtà al di fuori di questa; se non cioè nella forma che riusciamo a dare a noi stessi, alle nostre emozioni, agli altri e alle cose. La costruzione dura finché non si sgretola il materiale e il colore della nostra passione.

Omar con i suoi guantoni impregnati di colore ha colpito la tela, che a sua volta ha colpito me. Letteralmente e in modo fortissimo. Sul ring il pugile perde se non si rialza dai colpi ricevuti entro 10 secondi…  Io temo proprio di essere stata sconfitta perché sono trascorse più di 24 ore e ancora non mi sono ripresa.

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Provare a descrivere la sua arte e ciò che mi hanno trasmesso sarebbe solo una parafrasi, a volte non si può più dire davvero nulla. Lui stesso mi ha ripetuto che “nell’arte non c’é niente da capire.” C’è da sentire. E dipingere vuol dire qualcosa di più, diventa: te lo mostro, quello che voglio dire.

Coraggio, forza, intelligenza e velocità sono le caratteristiche richieste dal pugilato all’atleta. Omar le ha tutte e quattro e spero che continui sempre così.

Beatrice Carducci

 

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Un commento su “Omar Hassan – Breaking Through

  1. Pingback: beatrice e Omar Hassan | +L'Usignolo+Veritatem invenire cum gaudio+

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