Beatrice

Attimi di Arte

Helidon Xhixha – Refractive Vibes

Inaugura domani la mostra “Refractive Vibes” di Helidon Xhixha presso la galleria Contini Art Uk a Londra.

Carl Andre, pittore e scultore minimalista americano, un giorno disse :”Io non scolpisco materiali ma uso i materiali per scolpire lo spazio”.
Le opere di Helidon Xhixha, artista italo-albanese, discostano molto da quelle di Andre ma anche la filosofia del suo lavoro trova espressione in queste parole, al punto che egli stesso enuncerà: “Io non scolpisco i materiali; uso i materiali per scolpire la luce

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Figlio d’arte, Helidon Xhixha ha sempre voluto fare lo scultore per via dell’enorme attrazione che hanno sempre suscitato in lui le sculture. Sin da bambino non ha mai amato le opere d’arte definite “statiche”; riconosceva un bel quadro ma dopo la terza volta che lo osservava ne ricordava già i dettagli a memoria e in lui sbiadiva il fascino dell’opera. Le sue sculture sono impossibili da memorizzare; sono forme dinamiche che comunicano in continuazione, sono oggetti quasi illusionistici, ipnotici, il cui potere è quello di riflettere ma allo stesso tempo distorcere – è un gioco ambivalente.

Il desiderio di Helidon Xhixha è quello di far scaturire la luce dalla materia trasformando forza ed energia in materia scultorea. L’equazione della sua poetica è quindi il rapporto tra materia e spazio per trovare la luce.

Mantegazza

“Più luce!” furono le ultime parole pronunciate da Goethe prima di morire il 22 marzo 1832 e ciò che fa Xhixha è cercare un bagliore in un materiale che sembra freddo, ma freddo non è perché grazie al calore si creano pieni e vuoti, giochi di luce e volume, creando queste sculture che mi sembrano nuvole specchianti.

Ritrovarci riflessi, insieme al mondo, nelle sue opere perché la forma della scultura passa in secondo piano, sovrastata dalla sua capacità di riflettere, illuminare e dialogare con l’esterno. Dalla creatività di Xhixha la luce prende forma, trasformando le sue sculture in musica e poesia dove il tema del riflesso fa da protagonista. La sua arte riflette e si presta a riflettere ogni stato d’animo perché ogni opera ha il suo racconto ma racconta anche noi stessi. E cosa meglio può rifletterci di un’opera d’arte che riflette il cielo blu se è blu o grigio se è grigio? Siamo dentro le sue sculture e diventiamo sculture anche noi, con i nostri colori e i nostri pensieri.
Forse è proprio l’acciaio la consistenza dei sogni – pesanti, a volte, ma pure leggeri come nuvole. E non siamo anche noi un po’ come l’acciaio? Quando perdiamo tempo a costruirci ma spesso basta così poco per ritrovarci cambiati.


“L’arte fa parte di te e non ne puoi fare a meno.
L’arte è questo, ci fa vivere di sogni e di emozioni.”
(Helidon Xhixha)

Beatrice Carducci

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Questa voce è stata pubblicata il 15 marzo 2016 da in Arte, Arte Contemporanea, Scultura con tag , , , , , , .
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